| Vi prego non cacciate la bilancia a misurare i morti con quell’ago che la si chiami storia, critica, rimpianto “a te di più che a me hanno fatto male” e via con gare tra la conta e il conto da presentare a un altro, che non sia se stesso di vittime e carnefici di stragi e diventare forca, cappio gogna in questo fare provo più vergogna per voi che a quell’elenco in calce dite morto e dei feriti a morte - urlava Bene - non ve ne frega nulla non giudicate vi prego quel fuggiasco e la saliva che vi sgorga dentro ingoiatela insieme al desiderio storto di vendetta e farne sputo o allora fatelo e comprendete me che insieme a lui ho bevuto birra ai piedi di Belleville in primavera di Francesco Forlani da carmillaonline |